L’amministratore di condominio: carica e rinnovo

Risultati immagini per amministratore di condominioL’amministratore dura in carica un anno ed è nominato, in via ordinaria, dall’assemblea dei condomini attraverso la maggioranza (sia in prima che in seconda convocazione) di metà più uno dei presenti in assemblea, che rappresenti almeno la metà della proprietà complessiva (500 millesimi).
Il suo rinnovo è automatico, salvo revoca espressa dell’assemblea.
Dall’entrata in vigore della legge di Riforma, l’amministratore diventa obbligatorio quando i condomini sono più di otto. Egli rappresenta i condomini e conferisce unitarietà alla comunità condominiale nei rapporti con i terzi, dato che il condominio non presenta alcuna forma di personalità giuridica.
Si può dire, dunque, che l’amministratore non è un organo ma riceve un mandato con rappresentanza di tipo collettivo da parte dei condomini.

Quando diventa obbligatoria la nomina dell’amministratore?

La nomina dell’amministratore con la riforma è obbligatoria quando i condòmini sono più di otto (attenzione: vale il numero dei proprietari, non degli alloggi). L’incarico va accettato per iscritto dall’amministratore, così come il rinnovo. Il mandato diventa annuale, rinnovabile per un anno (ma non è chiaro se per un anno solo oppure un anno dopo l’altro). Obbligatorio anche il conto corrente condominiale.

Come funziona e cosa deve contenere l’accettazione scritta dell’incarico da parte dell’amministratore?

L’accettazione dell’incarico, così come quella del rinnovo, deve avvenire in forma scritta con un documento che specifichi analiticamente – a pena di nullità – l’onorario dovuto a titolo di compenso per l’attività svolta in dettaglio (articolo 1129, comma 13). Inoltre, l’amministratore deve comunicare i propri dati anagrafici e fiscali.

Anche una società può svolgere l’incarico di amministratore di condominio?

Con la riforma è riconosciuta la possibilità che a esercitare il ruolo sia una società tra quelle rientranti nel titolo V del Codice civile. In tal caso, i requisiti devono essere posseduti da tutti i soci illimitatamente responsabili, dagli amministratori e dai dipendenti incaricati di svolgere le funzioni di amministrazione dei condomini a favore dei quali la società presta i servizi.

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