Sportello del Turista

Lo “Sportello del Turista” è il nuovo servizio  a cura della nostra Associazione che fornirà informazioni, consulenza e assistenza per disservizi e problematiche del settore del turismo.
Lo Sportello del turista fornisce assistenza su:

a) PACCHETTI TURISTICI: cioè i viaggi, le vacanze o i circuiti “tutto compreso”. Questi devono comprendere il trasporto; l’alloggio e i servizi turistici non accessori al trasporto o all’alloggio, che costituiscono parte significativa al pacchetto turistico, come ad esempio visite ed escursioni.
Il consumatore ha diritto al risarcimento del danno in caso di mancato o inesatto adempimento da parte dell’organizzatore (tour-operator) o del venditore (agenzia di viaggi). Il consumatore deve contestare ogni mancanza nell’esecuzione del contratto e sporgere reclamo a mezzo raccomandata.
b) VIAGGI AEREI:
• RIFIUTO ALL’IMBARCO, il cosiddetto OVERBOOKING. Ricorre questa ipotesi quando il numero di passeggeri supera i posti disponibili.
• CANCELLAZIONE DEL VOLO. Il passeggero resta libero di scegliere tra il rimborso del biglietto (con volo gratuito fino al punto iniziale di partenza) o un’altra forma di trasporto fino alla destinazione finale.
• RITARDI. Anche in questi casi sono previsti rimborsi in base alle ore di ritardo. La compagnia aerea è tenuta ad offrire il rimborso del biglietto ed il volo gratuito che riporti il passeggero al punto iniziale di partenza. A tutti i passeggeri, in virtù del regolamento Comunitario 261/2004, devono essere comunque garantiti assistenza e indennizzi a partire da €. 250,00.
• BAGAGLI. Risarcimento per distruzione, danneggiamento, perdita o ritardata consegna del bagaglio su un volo operato da una compagnia aerea dell’Unione Europea in qualsiasi parte del mondo. La richiesta di risarcimento deve essere inoltrata entro 7 giorni in caso di danneggiamento ed entro 21 giorni per la ritardata consegna.
c) VIAGGI IN TRENO: in caso di ritardi e disservizi è possibile chiedere il risarcimento in virtù delle norme introdotte dal Codice del Consumo.
d) VIAGGI IN AUTOSTRADA: l’automobilista ha diritto di richiedere alla società autostradale competente i seguenti risarcimenti: 1) per i danni causati da insidia e trabocchetto per la presenza di oggetti sulla carreggiata o per cavi pendenti in galleria; 2) per i danni causati dalla presenza sulla carreggiata di liquido oleoso o similare; 3) per i danni causati da tempi di percorrenza superiori rispetto al normale, come ritardi o soste prolungate.
e) VIAGGI A BORDO DI NAVE: Il passeggero che in caso di mancata partenza del traghetto o di ritardo dello stesso, ha subito danni in occasione delle operazioni di imbarco e sbarco in e da una nave, potrà agire nei confronti dell’armatore o del vettore.

Potete riempire il modulo sottostante per i casi che intendete porre alla nostra attenzione, mentre per i casi più complessi i consumatori-turisti avranno a disposizione l’assistenza gratuita tramite i legali che collaborano con l’Associazione Consumatori Siciliani:

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Per maggiori Informazioni contatta il numero verde 800.685.537

Associazione Consumatori Siciliani – Sikelia Onlus

Via ai saldi 2015

In Italia è già tempo di sconti: i commercianti delle regioni Basilicata e Campania hanno già cominciato oggi 2 gennaio 2015 a scontare i prodotti messi in vendita, in tutte le altre regioni i saldi scatteranno da giorno 3 gennaio.
La regione Sicilia osserverò questo periodo di sconti: 3 gennaio – 15 marzo.
Diamo le opportune indicazioni per chi si appresta all’acquisto di merci in saldo:

Analisi del 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

La sala concerti del teatro dell’opera di Sydney contiene 2.700 spettatori. Questo blog è stato visitato circa 9.600 volte in 2014. Se fosse un concerto al teatro dell’opera di Sydney, servirebbero circa 4 spettacoli con tutto esaurito per permettere a così tante persone di vederlo.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Contributi agli inquilini morosi incolpevoli

Un decreto ministeriale del Ministero delle infrastrutture e trasporti del 14/5/2014, pubblicato nella G.U. del 14/7/2014 attribuisce alle Regioni il fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli (20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015).
Saranno preferite le Regioni che risultano in regola con l’emanazione di norme per la riduzione del disagio abitativo e si terrà conto del numero di sfratti per morosità emessi al 31/12/2012.

A loro volta, le Regioni devono ripartire la propria quota di fondo ai Comuni ad alta tensione abitativa e ai capoluoghi di provincia che provvederanno ad assegnarli a chi ne ha diritto e ne fa richiesta.

Beneficiari
La morosità deve essere “incolpevole”, ovvero rivelare l’impossibilità sopravvenuta, da parte dell’inquilino, di pagare il canone di locazione (perdita o riduzione della capacità reddituale per licenziamento, riduzione di orari di lavoro, cassa integrazione, mancato rinnovo di contratti a termini o atipici, fallimento, malattie gravi, infortuni, decesso).

Requisiti del richiedente:

  • Cittadinanza italiana o di un Paese dell’UE, nei casi di cittadini non appartenenti all’UE, possedere un regolare titolo di soggiorno;
  • NON essere titolare di un diritto reale (proprietà, uso, usufrutto, abitazione, etc.) di altro immobile posto nella provincia di residenza, fruibile ed adeguato alle esigenze del proprio nucleo familiare;
  • Reddito I.S.E. non superiore ad euro 35.000,00 o un reddito derivante da regolare attività lavorativa con un valore I.S.E.E. non superiore ad euro 26.000,00;
  • Possesso di un atto di intimazione di sfratto per morosità, con citazione per la convalida;
  • Titolarità di un contratto di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrata (sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9);
  • Risiedere nell’alloggio oggetto della procedura di rilascio da almeno un anno.

Preferenze:

  • età di almeno uno dei componenti del nucleo familiare oltre i settanta anni, oppure minore, oppure con invalidità accertata per almeno il 74%, oppure in carico ai servizi sociali o alle competenti aziende sanitarie locali per l’attuazione di un progetto assistenziale individuale;
  • incapacità finanziaria da parte dell’inquilino per far fronte al deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di locazione;
  • disponibilità del proprietario a differire l’esecuzione del provvedimento di sfratto.

Ai Comuni spetta la pubblicazione dei bandi con l’elenco delle modalità di accesso al contributo per sanare la morosità (che non potrà comunque essere superiore a 8.000 euro) entro il 30/09/2014.

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Il contributo volontario alla Scuola

Se ne è parlato tanto e alla fine sono arrivati: i contributi delle famiglie agli istituti scolastici sono l’ultima trovata per sostenere i costi della Scuola italiana. E’ un altro importante segnale di come l’attuale Governo italiano non sia perfettamente in grado di assicurare il normale svolgimento delle attività scolastiche o una formula comune a tutte le scuole europee per coprire le proprie spese?

La richiesta rientra nell’ambito dell’autonomia scolastica ed è più che lecita, anche se la maggior parte delle volte è malposta, come se fosse una tassa, mentre si tratta di un vero e proprio contributo volontario. In effetti, nessun istituto scolastico che si rispetti può pretendere tale contributo o, addirittura, subordinare ad esso l’iscrizione dell’alunno.

Scopriamo insieme il contributo scolastico

In nome dell’autonomia scolastica, le scuole possono richiedere alle famiglie il pagamento di un contributo per l’arricchimento dell’offerta formativa, il sostegno dell’attività di laboratorio, ecc. Tali contributi sono classificati come “erogazioni liberali”, cioè volontari, e non come tasse o contributi obbligatori (vedi ultima circolare sui contributi scolastici, prot. 312/2012, sul sito www.istruzione.it).

Tale contributo può andare dai 150 ai 300 euro, a seconda della scuola, somme che alcune famiglie, specie con più di un figlio a carico, non sempre riescono a sostenere. La nota positiva è che l’intero importo è deducibile dalla dichiarazione dei redditi, quindi, in effetti, non pesa (se non momentaneamente) sul reddito familiare.

Per non incorrere in sorprese, si possono inoltrare delle richieste alla propria Scuola (solitamente sono pubblicate sui siti internet delle scuole):

  • richiedere una copia del Piano dell’Offerta Formativa (POF) con l’indicazione dettagliata delle spese da sostenere per la sua realizzazione e del contributo volontario;
  • nella compilazione del bollettino di versamento del contributo, apporre sulla causale la dicitura erogazione liberale per innovazione tecnologica oppure ampliamento dell’offerta formativa o edilizia scolastica o sostegno alle attività di laboratorio (a seconda dei casi previsti dalla Scuola), in modo da detrarre la spesa sostenuta dalla Dichiarazione dei redditi;
  • chiedere la rendicontazione delle spese relative al contributo volontario;
  • ricorrere alle autorità giudiziarie o alle associazioni di consumatori in caso di imposizione.

L’Associazione Consumatori Siciliani è sempre pronta ad aiutarti:

  • numero verde 800-913472
  • cell. 340-2638508 (risponde Associazione Consumatori Siciliani sede di Milazzo, Capo d’Orlando, Galati Mamertino)

Per le tue richieste personali, compila il modulo sottostante:

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Viaggi: l’importanza dell’opuscolo informativo e la procedura di mediazione in caso di mancato o inesatto adempimento

In materia di viaggi e vacanze, grande importanza riveste l’opuscolo informativo (art . 36 del Codice del Turismo). Esso deve indicare anche: “l’esatta ubicazione dell’alloggio rispetto alla distanza dalle principali attrazioni turistiche del luogo” e gli “standard qualitativi offerti” dall’alloggio. Difficile capire cosa s’intenda per standard qualitativi, ma riteniamo che si possa trattare di servizi adeguati alla categoria cui si riferiscono e che la definizione sia stata lasciata volutamente generica (e alla discrezione del giudice) poiché le stesse categorie in Italia posseggono standard qualitativi diversi fra loro.
A conferma, l’art. 43 dello stesso Codice stabilisce che intermediario e organizzatore sono responsabili anche per le “difformità degli standard qualitativi del servizio promessi o pubblicizzati”. Per evitare difficoltà in caso di reclamo per mancato o inesatto adempimento, di conseguenza, è buona norma redigere o farsi redigere un programma di viaggio con un’esatta descrizione degli alloggi e una descrizione dettagliata dei servizi offerti e della loro qualità.

All’art. 40 del Codice del Consumo si tratta il tema della revisone del prezzo: la dicitura rispetto alla regolamentazione precedente è rimasta invariata: “i costi devono essere adeguatamente documentati dal venditore”.

Le controversie in materia turistica possono essere definite mediante la procedura di mediazione finalizzata alla conciliazione (decreto legislativo 28/2010). A tal proposito si prevede che i contratti di viaggio possano contenere una clausola (da approvare per iscritto) che devolva le controversie alla competenza di un mediatore civile. Il consumatore, dunque, potrà sottoscrivere tale clausola, ma solo nella consapevolezza che, una volta sottoscritta, prima di agire in giudizio, dovrà effettuare un tentativo di conciliazione attraverso un mediatore civile (art. 67, composizione delle controversie in materia di turismo). La mediazione può essere svolta da un soggetto già identificato al momento del contratto di viaggio (una Camera di Commercio o organismi privati) e consiste nel tentativo di risolvere la questione in maniera amichevole. Il vantaggio risiede nei tempi e nei costi, sicuramente inferiori a quelli riscontrabili in un giudizio ordinario.

Per ogni altra informazione a tutela dei vostri interessi, rivolgetevi a noi:

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Associazione Consumatori Siciliani – Sikelia Onlus

Risarcimento del danno da vacanza rovinata

Il Codice del Turismo (D.lgs. 79/2011, in vigore dal 21.06.2011) ha introdotto una seria regolamentazione nel panorama dell’organizzazione e della vendita di pacchetti turistici aventi ad oggetto i viaggi, le vacanze, i circuiti “tutto compreso” e le crociere turistiche, prevedendo per il turista la possibilità di ricorrere a un risarcimento del danno subito (art. 47 del D.lgs 79/2011: “nel caso in cui l’inadempimento o inesatta esecuzione delle prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico non sia di scarsa importanza ai sensi dell’articolo 1455 del codice civile, il turista può chiedere, oltre ed indipendentemente dalla risoluzione del contratto, un risarcimento del danno correlato al tempo di vacanza inutilmente trascorso ed all’irripetibilità dell’occasione perduta”). Tale codice non comprende, però, la disciplina della vendita e dell’organizzazione di singoli servizi turistici.

Secondo la legge, dunque, il turista, nonchè consumatore e acquirente del contratto di viaggio, ha diritto a ricevere tutti i benefici legati al pacchetto turistico pattuito con l’agenzia di viaggi o con il tour operator. Viceversa, qualora non solo non abbia goduto di quei benefici ma l’epilogo vacanziero si sia rivelato fonte di delusione e di stress da mancata realizzazione del programma di viaggio (di norma, basato sui principi dello svago e del riposo utili al proprio recupero psico-fisico), si profilano i presupposti per una richiesta di risarcimento del danno da vacanza rovinata (come stabilito dal Codice del Consumo 205/2006, art. 93 che prevede la risarcibilità “in caso di mancato o inesatto adempimento delle obbligazioni assunte con la vendita del pacchetto turistico”).

Per pacchetto turistico s’intende non solo quello realizzato in toto da un’agenzia o da un tour operator, ma anche quello creato online direttamente dal consumatore, e che anche la gita di un giorno costituisce “pacchetto turistico”.

Ricordatevi che nel contratto cartaceo o online è obbligatoria la sottoscrizione di una polizza assicurativa (responsabilità civile) a garanzia dell’esatto adempimento degli obblighi assunti dall’agenzia o dal tour operator, che deve essere comprensiva della copertura per danno da vacanza rovinata (art. 50 del Codice del Turismo). E’ facoltativa, invece, l’opzione assicurativa riguardo l’annullamento del contratto o il rimpatrio in caso di incidente o malattia, il risarcimento di una somma per l’eventuale perdita dei bagagli o altri  inconvenienti del viaggio.
La richiesta va presentata tramite raccomandata A/R o altri mezzi (fax, pec) entro dieci giorni dal rientro ufficiale (art. 49 del Codice del Turismo, vedere il programma di viaggio stabilito per contratto con l’agenzia o tour operator). Se volete liberarvi da tutte le incombenze, rivolgetevi a un legale o a un’associazione consumatori.

Fra i casi più comuni registrati per i reclami e le conseguenti richieste di risarcimento danni:

  1. alloggio o tipologia camere/cabine non corrispondenti a quelli prenotati;
  2. assenza di alcuni dei servizi pubblicizzati nelle brochure informative o contratto di viaggio;
  3. cambiamento della località turistica o della struttura alberghiera per indisponibilità di posti;
  4. cibo eccessivamente scadente;
  5. esecuzione di lavori di ristrutturazione durante il soggiorno;
  6. indisponibilità di posti nelle aree ristorante;
  7. mancata consegna del bagaglio e della conseguente impossibilità di usufruirne durante la vacanza.

Tutti i soci dell’Associazione Consumatori Siciliani ricevono consulenza legale in merito.

Per ogni comunicazione del tuo caso, riempi il seguente form:

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